Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo (Ippocrate)

L'esperto risponde

L'esperto risponde e' un servizio gratuito di consulenza online in questa sezione puoi consultare l'archivio di risposte ed inviare un quesito direttamente all'esperto, se hai un dubbio o un problema da sottoporre. Segui le istruzioni e accedi al servizio.

Alimentazione e diabete?

Francesco ha chiesto:

Chi soffre di diabete deve avere un'alimentazione diversa rispetto agli altri?


Risposta:

Qualunque sia il tipo di diabete ed il trattamento farmacologico prescritto, la persona con diabete deve assumere alimenti simili, per qualità e quantità, a quelli consigliati alla popolazione per mantenere un buono stato di salute: la dieta deve essere equilibrata in termini di nutrienti (carboidrati, proteine, grassi) e impostata per la maggior parte dei casi su uno schema a cinque pasti giornalieri. Le regole dell'alimentazione del diabetico sono quelle di una sana alimentazione: pochi grassi, controllo delle proteine e dei carboidrati e poco sale. Gli unici alimenti che possibilmente andrebbero evitati sono alcune tipologie di frutta particolarmente zuccherine quali: banana, fichi, fico d’india, ananas, cocomero e uva.

Quanti pasti bisogna fare ogni giorno?

Francy ha chiesto:

Devo regolarmi per dimagrire...Vorrei sapere quanti pasti vanno fatti al giorno...Oggi a colazione ho mangiato qualche biscotto inzuppati nel latte.
Ora devo mangiare per merenda o è meglio che aspetto la sera??


Risposta:

  Cinque pasti al giorno. La dieta ideale prevede colazione, spuntino a metà mattina, pranzo, spuntino a metà pomeriggio e cena. Naturalmente le porzioni consumate non devono essere comunque eccessive. E’importante questo aspetto, in quanto è provato che questo stile alimentare permette una migliore risposta ormonale e quindi metabolica del nostro organismo. Anche il sistema immunitario è condizionato positivamente da pasti piccoli ma frequenti.

La pasta deve essere eliminata dalla dieta?

Angela ha chiesto:

Ho iniziato da pochissimo la dieta, finalmente mi sono iscritta in palestra. Esco pazza per la pasta, la mangiavo sempre, infatti se mi è ingrassato il sedere mi sa che è stato per tutti i carboidrati che mangiavo. Adesso vorrei eliminare completamente la pasta almeno per un mese e poi provare a mangiarne 50 g e non tutti i giorni. Ma vorrei sapere se è un bene che non la mangio oppure almeno poca ne devo mangiare? Però voglio dire i carboidrati ci sono anche nelle altre cose..


Risposta:

La pasta può essere introdotta sia nelle diete ipocaloriche che in quelle ipercaloriche!
Però bisogna fare attenzione alla quantità e al condimento, è buona regola utilizzare condimenti semplici con aggiunta di olio d’oliva a crudo.

E' utile abolire il pane?

Angela ha chiesto:

Sto seguendo una dieta ipocalorica poichè devo perdere un pò di peso, circa 5 Kg così mi hanno detto, ho iniziato questa dieta da circa una settimina, però in realtà non mi trovo molto bene, perchè in questa dieta è previsto che non devo consumare il pane! Ma per perdere peso è davvero necessario rinunciare completamente al pane?


Risposta:

No, perché secondo le regole della scienza dell’alimentazione i carboidrati devono fornire la metà delle calorie, proprio perché sono la principale fonte di energia per il nostro organismo. Piuttosto occorre equilibrare la quantità con gli altri cibi che contengono amido (pasta, riso, legumi e patate).
L’importante è che il pane sia costituito da ingredienti semplici e naturali (acqua, lievito e farina), invece se viene prodotto con farina 00 e addizionato di grassi e latte il potere calorico aumenta.

Lo zucchero provoca il diabete?

Anonimo ha chiesto:

Insomma, lo zucchero nuoce alla salute, provoca il diabete.
Perché lo stato non ci protegge proibendone la vendita?


Risposta:

Non è mai stato dimostrato che lo zucchero sia la diretta causa di malattia diabetica.Sarà poi l’eccesso calorico (e non lo zucchero) a causare l'obesità che, protratta per anni, faciliterà nei soggetti geneticamente predisposti la comparsa del diabete di tipo 2, non insulino-dipendente.Per i dolci, però, il discorso è più complesso perché non si fanno soltanto con lo zucchero e la farina ma richiedono anche latte, uova, grassi e talvolta altri ingredienti ipercalorici, per esempio cacao, noci, mandorle e canditi.

E' vero che la cottura delle carni alla griglia e' pericolosa per la salute?

Tonino ha chiesto:

E' vero che la cottura delle carni alla griglia e' pericolosa per la salute?


Risposta:

Dipende dal tipo di griglia che viene utilizzato, per garantire una maggiore sicurezza è bene utilizzare griglie che permettono il controllo della temperatura. Il pericolo che la carne venga carbonizzata è più frequente nelle cotture su barbecue a carbone o a legna, in cui è più difficile controllare la temperatura e in cui l’esposizione al calore è molto variabile da zona a zona dello stesso barbecue. Bisogna scartare le parti carbonizzate e ripulire accuratamente la griglia dopo l’uso.Quindi con la dovuta attenzione ed un’attenta igiene non vi sono particolari pericoli, piuttosto, se ben condotte, le cotture alla griglia, sono piuttosto sane, evitano di aggiungere grassi, anzi viene anche perso durante la cottura.

Pagina Precedente Pagina Successiva